Thursday, December 03, 2020
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U.S. customs start the "enforcement phase" of the "10+2" rule

On 24 December 2009, the US customs (U.S. Customs and Border Protection or “CBP”) approved a series of amendments to the Interim Final Rule "Importer Security Filing and Additional Carrier Requirements”. Such rule, published in the 25 November 2008 edition of the Federal Register, sets up the criteria for the transmission of the new pre-arrival information known as “Importer Security Filing (ISF)”, introduced as of 26 January 2009 in the USA, nicknamed "10 +2" rule (due to the 10 data elements to be sumbitted to customs, 10 of them relevant to the importer - or his customs agent - and 2 relevant to the carrier). For further details look here.    

La CBP ha recentemente annunciato che a partire dal 26 gennaio 2010 inizierà la cd. "enforcement phase" della regola, con l’applicazione di sanzioni pecuniarie da 5.000 a 10.000 dollari agli importatori che ometteranno di fornire le informazioni richieste. V’è tuttavia la possibilità di ottenere delle riduzioni della sanzione, se si prova (per iscritto) la sussistenza di alcune condizioni, quali ad es., l’aver realizzato sostanziali progressi nell’implementazione delle procedure di trasmissione dell’ISF prima del 26 gennaio 2010, l’assenza od la bassa incidenza di violazioni precedenti della regola, l’accreditamento al programma C-TPAT e la sussistenza di cause di forza maggiore che hanno impedito la trasmissione di tali informazioni.

L’ISF può essere trasmessa alle dogane americane attraverso due sistemi informatici: l’Automated Broker Interface (ABI) o l’Automated Manifest System (AMS), entrambi connessi al sistema telematico doganale. L'AMS, in particolare, consente un dialogo diretto tra dogane e vettori, permettendo a questi ultimi di trasferire alle prime le informazioni del manifesto elettronico.

Una volta trasmessi, i dati vengono acquisiti dall’Automated Targeting System (ATS), sistema di analisi dei rischi delle dogane, il quale traccia un profilo di rischio dell’operazione effettuata, instradando le merci verso il tipo di controllo da effettuarsi. Trasmissioni scorrette od incomplete di dati, oltre a dare luogo alle suddette sanzioni, possono provocare considerevoli ritardi delle spedizioni, per cui è bene che vettori, importatori e loro agenti si informino adeguatamente sugli obblighi che l’ISF comporta.   

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