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Desiderio Consultants Ltd. è una think tank ed una rete di consulenti internazionali per lo sviluppo indipendenti costituita per promuovere ed influenzare politiche doganali e commerciali nei Paesi Africani, al fine di raggiungere riforme di facilitazione del commercio che favoriscano la crescita degli scambi commerciali a livello internazionale e regionale
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Notizie

Riflessioni sulla “first sale rule”

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La regola della prima vendita (cd. ‘first sale’ rule) rappresenta un particolare metodo di determinazione del valore doganale delle merci applicabile ogni volta che un dato prodotto è assoggettato ad una serie di vendite a catena prima della sua importazione definitiva. Poichè il prezzo della prima vendita è ovviamente più basso di quelli relativi ad ogni successiva rivendita del bene, il metodo in questione consente agli operatori di realizzare notevoli risparmi, essendo i dazi ad valorem calcolati su una base imponibile più bassa. Attualmente i principali blocchi commerciali del mondo (es. UE, USA e Giappone), ammettono la first sale rule (nell’UE il suo utilizzo è previsto dall’art. 147, par. 1, del Regolamento della Commissione n. 2454/1993). Negli ultimi tempi tuttavia, sembra farsi avanti una tendenza, evidente soprattutto negli USA e nell’UE, a sostituire tale metodologia con il criterio opposto, ossia quello del valore dell’ultima vendita (‘last sale’ rule). Ciò sta determinando preoccupazioni da parte di importatori, gruppi ed organizzazioni commerciali di tutto il mondo, i quali temono di vedere scomparire per il futuro tale beneficio.

Al seguente link abbiamo pubblicato un nostro articolo, apparso sul World Customs Journal, che effettua un’analisi comparata della problematica in oggetto negli USA e nell’UE. (leggi articolo)


Aggiornamento:

 

Nelle FAQ abbiamo pubblicato una precisazione per quanto riguarda l'operatività del meccanismo in oggetto in Giappone.

Istruzioni alle imprese che intendono importare od esportare nel 2011 sostanze controllate che riducono lo strato di ozono

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Con la nota Prot. 7536/RU del 22.02.2010, l’Agenzia delle Dogane aveva recentemente informato gli operatori dell’entrata in vigore, il 1° gennaio 2010, del Regolamento (CE) n. 1005/2009 sulle sostanze che riducono lo strato di ozono (cd. “ODS”), illustrando le modalità di svolgimento dei relativi controlli.

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Nuova disciplina dei servizi di rappresentanza doganale in Spagna

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E’ la Spagna il primo Paese comunitario a ridisciplinare al suo interno, mediante il Real Decreto 335/2010 del 19 marzo 2010, la fornitura dei servizi di rappresentanza doganale, anticipando quanto stabilito dal Codice Doganale Modernizzato (Reg. (CE) N. 450/2008). Lo scopo è quello di creare un piano di gioco omogeneo all’interno del paese per coloro che svolgono attività di intermediazione fra dogana ed impresa, chiarendo quale genere di soggetti rientrano nella definizione di "rappresentante doganale" (figura istituita proprio dal nuovo Codice Doganale) ed uniformando le condizioni alle quali le varie categorie di rappresentanti doganali (professionisti e non professionisti) possono prestare i loro servizi in Spagna. 

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Controlli radiometrici estesi alle importazioni di prodotti semilavorati metallici

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A partire da oggi (7 aprile 2010) entra in vigore il d.lgs. 23/2009, emesso in attuazione della Direttiva del Consiglio 2006/117/Euratom (relativa alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito), che modifica il d.lgs. 230/1995 introducendo un obbligo di sorveglianza radiometrica su tutti i prodotti semilavorati metallici importati dai paesi extra UE a carico dei soggetti che li importano a scopo industriale o commerciale e di coloro che, sempre a scopo industriale o commerciale, effettuano raccolta, deposito od esercitano operazioni di fusione di rottami o altri materiali metallici di risulta (art. 157).

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Pubblicati in GUUE i documenti fondamentali dell’UE come modificati dal Trattato di Lisbona

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Il Trattato di Lisbona ha modificato i due documenti fondamentali dell’UE, ossia:

Le versioni consolidate di tali atti fondamentali del diritto comunitario sono ora state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale dell’UE, insieme ai vari protocolli e dichiarazioni che li accompagnano ed alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, richiamata dall’art. 6 del TUE, la quale raccoglie in un unico testo i diritti civili, politici, economici e sociali dei cittadini europei nonché di tutte le persone che vivono sul territorio dell'Unione.


Aggiornamento:

Vedasi anche l'errata corrige dei due Trattati fondamentali dell'UE, pubblicata in GUUE del 6 luglio 2010.

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