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Dogane americane, al via la "enforcement phase" della regola del 10+2

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Nel Federal Register del 24 dicembre 2009 è stato pubblicato il testo degli emendamenti recentemente apportati dalle dogane americane (U.S. Customs and Border Protection o “CBP”) alla Interim Final Rule "Importer Security Filing and Additional Carrier Requirements”. Tale provvedimento, pubblicato nel Federal Register del 25 novembre 2008, definisce i criteri per la trasmissione della nuova informazione di prearrivo nota come “Importer Security Filing (ISF)”, introdotta a partire dal 26 gennaio 2009 negli USA e conosciuta in gergo come regola del "10 +2" (per via dei 12 elementi informativi da fornire alle dogane, di cui 10 a carico dell’importatore  - o del suo agente doganale - e 2 a carico del vettore). Per ulteriori dettagli riguardo tale regola rimandiamo al nostro articolo.    

La CBP ha recentemente annunciato che a partire dal 26 gennaio 2010 inizierà la cd. "enforcement phase" della regola, con l’applicazione di sanzioni pecuniarie da 5.000 a 10.000 dollari agli importatori che ometteranno di fornire le informazioni richieste. V’è tuttavia la possibilità di ottenere delle riduzioni della sanzione, se si prova (per iscritto) la sussistenza di alcune condizioni, quali ad es., l’aver realizzato sostanziali progressi nell’implementazione delle procedure di trasmissione dell’ISF prima del 26 gennaio 2010, l’assenza od la bassa incidenza di violazioni precedenti della regola, l’accreditamento al programma C-TPAT e la sussistenza di cause di forza maggiore che hanno impedito la trasmissione di tali informazioni.

L’ISF può essere trasmessa alle dogane americane attraverso due sistemi informatici: l’Automated Broker Interface (ABI) o l’Automated Manifest System (AMS), entrambi connessi al sistema telematico doganale. L'AMS, in particolare, consente un dialogo diretto tra dogane e vettori, permettendo a questi ultimi di trasferire alle prime le informazioni del manifesto elettronico.

Una volta trasmessi, i dati vengono acquisiti dall’Automated Targeting System (ATS), sistema di analisi dei rischi delle dogane, il quale traccia un profilo di rischio dell’operazione effettuata, instradando le merci verso il tipo di controllo da effettuarsi. Trasmissioni scorrette od incomplete di dati, oltre a dare luogo alle suddette sanzioni, possono provocare considerevoli ritardi delle spedizioni, per cui è bene che vettori, importatori e loro agenti si informino adeguatamente sugli obblighi che l’ISF comporta.   

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