Domenica, Maggio 16, 2021
Italian (Italy)English (United Kingdom)

Desiderio Consultants Ltd. è una think tank ed una rete di consulenti internazionali per lo sviluppo indipendenti costituita per promuovere ed influenzare politiche doganali e commerciali nei Paesi Africani, al fine di raggiungere riforme di facilitazione del commercio che favoriscano la crescita degli scambi commerciali a livello internazionale e regionale
Creativity, Commitment to Excellence, Results

Notizie

Depositi IVA ed interpretazione autentica dell'art. 50-bis, d.l. n. 331/1993, i primi chiarimenti dal'Agenzia delle Dogane

There are no translations available.

Con Nota Prot. 22321 R.U. del 24.02.2009 l'Agenzia delle Dogane fornisce chiarimenti in merito all'articolo 16, comma 5-bis della legge 28 gennaio 2009, n. 2, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, il quale ha recentemente introdotto una norma di interpretazione autentica dell'istituto del deposito IVA (vedasi il nostro articolo). I chiarimenti in questione si aggiungono a quelli a suo tempo forniti dall'Agenzia con la circolare 16/D del 28 aprile 2006 e la Nota prot. n. 7521 del 28 dicembre 2006. In particolare, il nuovo provvedimento richiama l’attenzione degli operatori sul fatto che secondo il neointrodotto articolo, le prestazioni di servizi elencate alla lettera h), co. 4 dell’art. 50-bis, del d.l. 30 agosto 1993, n.331 (convertito, con modificazioni, in legge 29 ottobre 1993, n. 427), relative a beni consegnati al depositario - comprese le manipolazioni usuali contemplate all’Allegato 72 delle Disposizioni di Applicazione del Codice doganale comunitario o "DAC" (Regolamento CEE n. 2454/93) - vanno considerate, ad ogni effetto, introduzione nel deposito IVA, anche se fisicamente effettuate non direttamente all'interno del deposito, ma negli spazi limitrofi o adiacenti quest'ultimo, come specifica la relazione illustrativa alla nuova legge (vedasi pag 105).

Leggi tutto...

Individuati i beni per la cui importazione è necessaria la presentazione di certificato/nulla osta sanitario rilasciato dagli USMAF

There are no translations available.

Con il comunicato Prot. 27413/RU del 24 febbraio 2009, l'Agenzia delle Dogane rende noto agli operatori che - conformemente a quanto previsto dal Reg. (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali - l’Area Gestione Tributi (Ufficio per la Tariffa Doganale), in collaborazione con il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, ha determinato i prodotti in relazione ai quali le relative operazioni di importazione sono soggette alla presentazione di un certificato/nulla osta sanitario rilasciato dagli USMAF (Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera).

Leggi tutto...

Prodotti siderurgici: confermato il diritto alla richiesta dei rimborsi all’esportazione

There are no translations available.

La legge 639 del 5 luglio 1964, recante "Restituzione dei diritti doganali e delle imposizioni indirette interne diverse dall'IGE per taluni prodotti industriali esportati", prima abrogata dal D.L. 112/2008 (conv. in legge n. 133 del 06/08/2008), e poi successivamente ripristinata dal D.L. 22 dicembre 2008 n. 200 (vedasi il nostro articolo), viene definitivamente riattivata, essendo stato il suddetto D.L  n. 200/2008 finalmente convertito in legge (l. 18 febbraio 2009, n. 9). Di conseguenza, permane attualmente il diritto per gli operatori di richiedere le restituzioni all'esportazione per i materiali ferrosi indicati nella l. 639/1964 impiegati nella fabbricazione di taluni prodotti dell'industria meccanica nazionale, a condizione che questi ultimi abbiano acquisito l'origine non preferenziale italiana.

Leggi tutto...

Varate dall'UE le misure anticrisi per la contrazione del commercio globale

There are no translations available.

Per reagire alla stretta della recessione globale dell’economia, l’UE ha formalmente dato avvio al suo piano anticrisi attraverso la concessione di una serie di sovvenzioni all’esportazione di prodotti quali il burro, il formaggio, il latte intero ed il latte scremato in polvere.

Nella Gazzetta Ufficiale dell’UE L 49 del 20 febbraio 2009 sono stati infatti pubblicati 4 Regolamenti recanti la fissazione, rispettivamente:

Leggi tutto...

"Buy american" e Stimulus bill

There are no translations available.

Il Congresso degli Stati Uniti ha recentemente approvato una legge, denominata “American Recovery and Reinvestment Act”, (cd. “Stimulus Bill”), la quale dispone un’ingente manovra fiscale, basata su misure di spesa pubblica e tagli alle tasse, per un totale di circa 787 miliardi di dollari. L’art. 1605 di tale legge prevede un vincolo nell’utilizzo dei fondi stanziati, i quali potranno essere utilizzati esclusivamente nell'ambito di progetti di costruzione, modifica, conservazione o riparazione di edifici pubblici o di altre opere pubbliche nei quali viene utilizzato ferro, acciaio ed altri prodotti manufatti americani. Esistono tuttavia alcune limitate eccezioni a tale regola, come ad esempio nel caso il cui il vincolo di cui sopra produca effetti contrari al pubblico interesse; quando vi è scarsa disponibilità dei beni in questione prodotti negli USA e la loro qualità è bassa, e quando l'utilizzazione di marteriali americani è in grado di provocare un incremento di costi superiore al 25% rispetto all'ipotesi in cui tale progetto venga realizzato con beni omologhi provenienti dall’estero. In ogni caso è necessaria una giustificazione scritta che provi che l’utilizzo di materiali non prodotti negli USA avviene alle condizioni previste dall’articolo in oggetto.

Tale disposizione sta suscitando notevoli preoccupazioni anche negli USA, dove molte aziende temono che i loro partner commerciali applicheranno delle simili misure ritorsive nei loro confronti, per limitare i loro investimenti in Europa ed Asia. Proprio per evitare tale effetto, il suddetto articolo prevede al paragrafo d) una clausola di salvaguardia la quale stabilisce che le disposizioni sul “buy american” saranno applicate coerentemente con gli impegni assunti dagli USA nel quadro del commercio internazionale. Il riferimento è principalmente all'Accordo del WTO sugli appalti pubblici del 1981 (Government Procurement Agreement - GPA), negoziato in ambito WTO e che disciplina le condizioni di accesso al mercato internazionale delle commesse pubbliche. Tale accordo plurilaterale obbliga infatti i paesi firmatari (36 in totale, tra cui gli USA e l'UE) ad aprire il proprio mercato alla concorrenza delle altre parti contraenti. Gli Stati che hanno sottoscritto il GPA non dovrebbero pertanto essere colpiti dal provvedimento americano. Molto però dipenderà dall'applicazione che riceverà nella pratica la nuova legge, essendo il suddetto Accordo stato ratificato solo da 13 (su 50) Stati americani, con la conseguenza che quelli di loro che non lo hanno ancora adottato, in teoria potrebbero assoggettare alle misure restrittive disposte dallo Stimulus Bill anche i Paesi sottoscrittori dell'Accordo.

Per ulteriori dettagli vedasi il seguente articolo

Altri articoli...

Pagina 70 di 75

70

View Danilo Desiderio's profile on LinkedIn

 

Copyright © 2011

Desiderio Consultants Ltd., Mandera Road, Kileleshwa, Nairobi (KENYA)