Classificazione delle bevande alcoliche con aggiunte di sostanze che ne modificano il sapore: i chiarimenti della CGCE

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Le bevande a base di alcool fermentato classificabili alla voce 2206 della nomenclatura combinata contenuta nell’allegato I del Reg. (CEE) n. 2658/1987 (come modificato dal Reg. (CEE) della Commissione 26 luglio 1991, n. 2587), qualora ad esse sia stata aggiunta una certa percentuale di alcool distillato, acqua, sciroppo di zucchero, aromi, coloranti od una base di panna i quali hanno fatto loro perdere il sapore, l’odore e/o l’aspetto di una bevanda ottenuta con un determinato frutto o prodotto naturale, vanno classificate nella voce 2208 della NC (intitolata «Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico inferiore a 80% vol; acquaviti, liquori ed altre bevande contenenti alcole di distillazione ...), piuttosto che alla voce 2206.

Lo ha precisato la Corte di Giustizia delle Comunità Europee con Sentenza della Terza Sezione del 7 maggio 2009 pronunciata su domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte suprema olandese (Hoge Raad der Nederlanden Den Haag) nella Causa C-150/08 (Siebrand BV/Staatssecretaris van Financiën). La causa in questione riguardava in particolare una società olandese produttrice di bevande alcoliche denominate rispettivamente «Pina Colada», «Whiskey Cream» e «Apfel Cocktail» prodotte con sidro, con l’aggiunta di alcool distillato, acqua, sciroppo di zucchero, vari aromi e coloranti e, per quanto attiene più specificamente alle bevande Pina Colada e Whiskey Cream, di una base di panna. Le tre bevande avevano un titolo alcolometrico volumico pari a 14,5%, di cui il 12% dipendeva dall’alcool distillato e il 2,5% dall’alcool fermentato da un concentrato di mela.