Riflessioni sulla “first sale rule”

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La regola della prima vendita (cd. ‘first sale’ rule) rappresenta un particolare metodo di determinazione del valore doganale delle merci applicabile ogni volta che un dato prodotto è assoggettato ad una serie di vendite a catena prima della sua importazione definitiva. Poichè il prezzo della prima vendita è ovviamente più basso di quelli relativi ad ogni successiva rivendita del bene, il metodo in questione consente agli operatori di realizzare notevoli risparmi, essendo i dazi ad valorem calcolati su una base imponibile più bassa. Attualmente i principali blocchi commerciali del mondo (es. UE, USA e Giappone), ammettono la first sale rule (nell’UE il suo utilizzo è previsto dall’art. 147, par. 1, del Regolamento della Commissione n. 2454/1993). Negli ultimi tempi tuttavia, sembra farsi avanti una tendenza, evidente soprattutto negli USA e nell’UE, a sostituire tale metodologia con il criterio opposto, ossia quello del valore dell’ultima vendita (‘last sale’ rule). Ciò sta determinando preoccupazioni da parte di importatori, gruppi ed organizzazioni commerciali di tutto il mondo, i quali temono di vedere scomparire per il futuro tale beneficio.

Al seguente link abbiamo pubblicato un nostro articolo, apparso sul World Customs Journal, che effettua un’analisi comparata della problematica in oggetto negli USA e nell’UE. (leggi articolo)


Aggiornamento:

 

Nelle FAQ abbiamo pubblicato una precisazione per quanto riguarda l'operatività del meccanismo in oggetto in Giappone.