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Notizie

Dazi doganali supplementari sulle importazioni di determinati prodotti originari degli USA

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Il 16 gennaio 2003, l’Organo di Appello dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) sanciva l’incompatibilità con le regole dell’Organizzazione della legge americana nota come "Byrd amendment" (Continued Dumping and Subsidy Offset Act o “CDSOA”), approvata nel 2000, che prevedeva la possibilità che il governo americano ridistribuissse gli introiti dei dazi antidumping e compensativi percepiti, a quelle imprese americane che erano state danneggiate da tali pratiche. A seguito del rifiuto per lungo tempo, da parte degli Stati Uniti, di abrogare o modificare la legge in questione (accusata di rappresentare una forma di sussidio nascosto a favore di tali imprese), l’Unione Europea veniva autorizzata dal WTO ad applicare contro gli USA delle misure ritorsive su certi prodotti di origine americana. A tal fine è stato istituito il Regolamento (CE) n. 673/2005 del Consiglio del 25 aprile 2005, che prevede un dazio doganale ad valorem supplementare del 15% sulle importazioni di determinati prodotti originari degli USA elencati nell’allegato I del Regolamento, a partire dal 1° maggio 2005.

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Condizioni speciali per l'import di alimenti dal Giappone - aggiornamento

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A seguito delle misure cautelari adottate dai singoli Stati membri (vedasi il nostro articolo), sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. 80 del 26 marzo 2011 è stato pubblicato il Regolamento di esecuzione (UE) N. 297/2011 della Commissione del 25 marzo 2011, che fissa condizioni armonizzate a livello UE per l'importazione di alimenti per animali e prodotti alimentari originari del Giappone o da esso provenienti, a seguito dell'incidente alla centrale nucleare di Fukushima. Il nuovo regolamento si applica ai prodotti alimentari di cui all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento n. 3954/87 (ossia ai prodotti, anche trasformati, destinati al consumo umano e all’alimentazione degli animali), originari del Giappone o da esso provenienti, con la sola esclusione di quelli che hanno lasciato il Giappone prima del 28 marzo 2011 e quelli che sono stati raccolti e/o trasformati prima dell'11 marzo 2011.

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AEO: linee guida per multinazionali e grandi imprese

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La DG TAXUD della Commissione europea ha recentemente pubblicato delle linee guida sulla presentazione delle istanze di accesso allo status di AEO (Operatore Economico Autorizzato) per le multinazionali o le grandi imprese. Le linee guida ricordano che per potere ottenere tale status è necessario essere stabiliti nel territorio doganale dell’UE, fatta eccezione per i casi di cui all'articolo 14 octies delle Disposizioni di Applicazione del Codice Doganale Comunitario (DAC). Una società madre stabilita in un paese terzo, sarà pertanto ammessa a presentare una domanda a nome delle proprie filiali se essa si intende stabilita nell'UE in virtù della presenza in loco di una stabile organizzazione (nella versione italiana v'è un errore di traduzione che contrasta con il contenuto dell'art. 14 octies delle DAC, si confronti il testo in inglese alla pagina 2).

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Controlli sulle importazioni degli alimenti provenienti dal Giappone

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A seguito dell'incidente nucleare alla Centrale di Fukushima in Giappone, il Ministero della Salute ha adottato un provvedimento di natura cautelare che dispone il rafforzamento dei controlli alle frontiere da parte dei PIF (Posti di Ispezione Frontaliera) e degli Usmaf (Uffici di Sanità Marittima, Area e di Frontiera) con riferimento ai prodotti di origine animale e non animale provenienti dalle aree collocate in prossimità del luogo in cui si trova il reattore. Tale provvedimento prevede che tutti i suddetti prodotti possono essere importati solo se provvisti di documentazione che comprovi che la loro produzione e confezionamento è avvenuto in data antecedente all'11 marzo 2011. In assenza di tale condizione, o nel caso di alimenti prodotti dopo l'11 marzo 2011, è previsto il blocco temporaneo dell’l'importazione, in attesa di un prelievo di campioni ed analisi approfondite di laboratorio che attestino l’esito negativo dei controlli per la ricerca di radionuclidi.

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Gestione del sistema dei controlli veterinari sulle importazioni di carne, relazione speciale della Corte dei Conti UE

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Con la Relazione speciale n. 14/2010, la Corte dei Conti europea traccia un bilancio dei cambiamenti introdotti nella normativa comunitaria in materia di igiene a partire dal 2004, analizzando in particolare l’efficacia del sistema dei controlli veterinari sulle importazioni di carne e prodotti a base di carne effettuati dalla Commissione europea.

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