Lunedì, Dicembre 05, 2016
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Lo studio si occupa della fornitura di servizi di consulenza ed assistenza legale ad imprese, liberi professionisti, associazioni di categoria, agenzie governative ed al settore pubblico in generale. Operiamo sia in Italia che all'estero e ci occupiamo esclusivamente di diritto doganale, diritto del commercio internazionale, diritto dell'Unione Europea e di contrattualistica internazionale.

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La Corte di Giustizia UE conferma la validità dei sistemi statistici di determinazione del valore della merce

La recente sentenza 16 giugno 2016, C-291/15 della Corte di Giustizia UE fornisce una lettura dell’articolo 181 bis del Regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione del 2 luglio 1993 (oggi sostituito dai regolamenti di esecuzione e delegato del nuovo Codice Doganale dell’Unione), che fissa talune disposizioni d’applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio (anche questo sostituito, dal primo maggio 2016, dal Codice Doganale dell’Unione, Reg. UE N. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio). Secondo la Corte, l’articolo in questione va interpretato nel senso che le autorità doganali hanno la possibilità di derogare al criterio principale di determinazione del valore in dogana (costituito dal valore di fattura, cd. “valore di transazione”), adottando criteri alternativi, quali quello basato sulla ricostruzione del valore sulla base del confronto di merci similari. Ciò in sostanza sarebbe possibile ogni volta che le dogane ritengano che il valore di transazione indicato dall’operatore, confrontato con la media statistica dei prezzi di acquisto riscontrati nell’importazione di merci similari, risulti anormalmente basso, e ciò a prescindere dal fatto che l’autorità doganale abbia confutato o posto in dubbio l’autenticità della fattura o del documento probatorio del bonifico presentati dall’operatore per giustificare il prezzo effettivamente corrisposto per le merci importate.

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Dall'OMD uno studio sugli spedizionieri doganali

Un recente studio dell'Organizzazione Mondiale delle Dogane analizza le funzioni e l'evoluzione della figura dello spedizioniere doganale, attraverso il confronto delle esperienze dei vari Paesi del mondo. L'analisi rivela il ruolo di facilitatori dei traffici di tali professionisti, nonché di intermediari tra imprese e dogana. Le dogane sono esortate a fare leva su tali figure al fine di promuovere e moltiplicare l'accesso ai loro servizi e per migliorare i processi di comunicazione con il settore privato. Lo studio è disponibile al presente link.

Guida al mandato in dogana

Lo studio Desiderio ha realizzato per conto del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali (CNSD) una guida al mandato aggiornata alle novità introdotte dal nuovo Codice Doganale dell'Unione, rivolta in particolare ai doganalisti ed alle case di spedizione. La guida è disponibile sul sito del CNSD al seguente link.

Nuove linee guida doganali dell'UE

La Commissione europea ha pubblicato una nuova versione delle "Customs blueprints", uno strumento volto a supportare le amministrazioni doganali nei loro programmi di modernizzazione, al fine del miglioramento delle performance in ciascuno degli ambiti di competenza di tali amministrazioni. Le customs blueprints raccolgono le migliori pratiche degli Stati membri dell'UE e di altri Stati che hanno presentato domanda di accessione all'UE, offrendo alle dogane di tutto il mondo una serie di orientamenti per incrementare i loro livelli di efficienza. Il documento in questione può essere scaricato a questo link.

Iran: sospensione sanzioni economiche e finanziarie

 

Il 14 luglio 2015, Iran ed UE, Cina, Russia e Stati Uniti hanno concluso un accordo denominato "Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA)". Con questo programma, approvato dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite con la risoluzione 2231(2015) del 20 luglio 2015, l’Iran ha accettato alcune condizioni riguardo l’implementazione del proprio piano nucleare, rinunciando in sostanza ad utilizzare materiali radioattivi per la fabbricazione di armi missilistiche. In cambio questi Paesi e territori si impegnano a ridurre progressivamente le sanzioni attualmente applicate nei confronti dell'Iran secondo un preciso calendario. Il 16 gennaio 2016, a seguito della conclusione delle verifiche da parte dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica sull'attuazione delle misure relative al nucleare da parte dell'Iran, la maggior parte delle sanzioni UE e ONU è stata revocata. L'UE ha pertanto sospeso a partire dal 16 gennaio 2016 tutte le sanzioni economiche e finanziarie relative al nucleare. Restano tuttavia in vigore alcune limitazioni, tra cui le restrizioni al trasferimento di merci sensibili in materia di proliferazione, gli embarghi sulle armi ed i missili balistici e le misure restrittive nei confronti di alcune persone ed entità inserite in elenchi specifici. I dettagli sono contenuti nella presente nota.

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