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Notizie

Istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio originari della Cina

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Con Regolamento (CE) N. 91/2009 del Consiglio del 26 gennaio 2009 è stato istituito un dazio antidumping definitivo su determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio non inossidabile, ovvero viti per legno (esclusi i tirafondi), viti autofilettanti, altre viti e bulloni a testa (anche con relativi dadi o rondelle, ma escluse le viti ottenute dalla massa su torni automatici a «décolleter » di spessore di stelo inferiore o uguale a 6 mm ed esclusi viti e bulloni per fissare gli elementi delle strade ferrate) e rondelle, originari della Repubblica popolare cinese, dichiarati con i seguenti codici NC:

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Depositi IVA: introdotta norma di interpretazione autentica dell’art. 50 bis, co. 4 del DL 30 agosto 1993 n. 331

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Con legge 28 gennaio 2009 , n. 2, pubblicata in Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana serie generale n. 22 - supplemento ordinario del 28 gennaio 2009, è stato convertito in legge il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale. Tra le novità più interessanti ai fini fiscali-doganali v’è l’introduzione (art. 16) di una norma di Interpretazione autentica relativa all’articolo 50 bis, comma 4, del d.l. 30 agosto 1993 n. 331, convertito con modificazioni in l. 29 ottobre 1993, n. 427, ossia all’articolo che ha introdotto e disciplina all’interno dell’ordinamento italiano i depositi IVA.

In base a tale norma, i servizi di consegna al depositario di cui al comma 4, lettera h), d.l. 331/1993 (ossia le prestazioni di servizi - comprese le operazioni di perfezionamento e manipolazioni usuali - relative a beni custoditi in un deposito IVA, anche se materialmente eseguite non nel deposito stesso, ma in locali limitrofi e sempre che, in tal caso abbiano durata non superiore a 60 gg.), costituiscono ad ogni effetto introduzione nel deposito IVA.

Accise sui tabacchi lavorati, la Commissione pubblica le aliquote aggiornate

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La Commissione europea, in collaborazione con gli Stati membri, ha compilato la tavola raffigurante le accise (ad valorem e specifiche) applicate dai singoli singoli Paesi comunitari ai tabacchi lavorati aggiornate a gennaio 2009. Le tavole in questione sono pubblicate due volte all’anno, solitamente nei mesi di gennaio e luglio.

Le accise relative all’alcol ed alle bevande alcoliche e quelle applicate ai prodotti energetici ed all’elettricità (tassi aggiornati al luglio 2008) sono invece disponibili ai seguenti link:

A breve saranno pubblicati sul sito della DG TAXUD della Commissione europea anche i tassi aggiornati relativi a queste due ultime categorie di beni.

Settore lattiero-caseario: reintrodotte le restituzioni all'esportazione

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Il Ministero Sviluppo Economico – Commercio internazionale, DG per la politica commerciale internazionale, Div. II, con il Comunicato Prot. 20090006311 del 23.01.2009, informa gli operatori della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea L.19 del 23.01.2009, del Regolamento (CE) N. 57/2009 della Commissione del 22 gennaio 2009, con il quale vengono reintrodotte le restituzioni all'esportazione nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari di cui all’articolo 164 del Regolamento unico OCM (Regolamento (CE) n. 1234/2007). I prodotti interessati sono indicati nell'allegato del nuovo Regolamento e gli importi delle restituzioni specificati per ogni singola voce tariffaria. Le condizioni in base alle quali sono consentite le restituzioni sui prodotti in oggetto sono invece definite dall'articolo 3, paragrafo 2, del Regolamento (CE) n. 1282/2006 della Commissione (es. preparazione in uno stabilimento riconosciuto e rispetto delle prescrizioni relative alla marchiatura d’identificazione di cui all’allegato II, sezione I, del Regolamento (CE) n. 853/2004).

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Normativa comunitaria in materia di denominazione, composizione ed etichettatura dei prodotti tessili rifusa in un unico atto

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La normativa di riferimento a livello comunitario per i prodotti tessili è costituita dalla più volte modificata Direttiva 96/74/CE (attuata in Italia con D. Lgs. 22 maggio 1999, n. 194), relativa alle denominazioni del settore tessile e dalla Direttiva 2001/95/CE sulla sicurezza generale dei prodotti (attuata in Italia con il D. Lgs. 6 settembre 2005, n. 206). Le regole comunitarie relative all’etichettatura della composizione fibrosa dei prodotti tessili, sono invece contenute, oltre che nella sopra citata Direttiva 96/74/CE, nella Direttiva 96/73/CE relativa a taluni metodi di analisi quantitativa di mischie binarie di fibre tessili.

A livello nazionale invece la disciplina dei tessili è costituita, oltre ai suddetti Decreti legislativi 22 maggio 1999, n. 194 e 6 settembre 2005, n. 206, dalla legge 26 novembre 1973, n. 883 (come modificata dalla l. n. 669 del 04.10.1986), recante la Disciplina delle denominazioni e della etichettatura dei prodotti tessili  e dal suo regolamento di esecuzione, approvato con D.P.R. 30 aprile 1976, n. 515.

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