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Desiderio Consultants Ltd. è una think tank ed una rete di consulenti internazionali per lo sviluppo indipendenti costituita per promuovere ed influenzare politiche doganali e commerciali nei Paesi Africani, al fine di raggiungere riforme di facilitazione del commercio che favoriscano la crescita degli scambi commerciali a livello internazionale e regionale
Creativity, Commitment to Excellence, Results

Notizie

Sportello unico doganale e dei controlli e “governance” doganale

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Il decreto legislativo 4 agosto 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, serie generale, n. 203 del 31 agosto 2016, ha finalmente approvato la riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le autorità portuali... (leggi l'articolo su Sistemi di Logistica, pag. 10)

 


Dall'OMD uno studio sugli spedizionieri doganali

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Un recente studio dell'Organizzazione Mondiale delle Dogane analizza le funzioni e l'evoluzione della figura dello spedizioniere doganale, attraverso il confronto delle esperienze dei vari Paesi del mondo. L'analisi rivela il ruolo di facilitatori dei traffici di tali professionisti, nonché di intermediari tra imprese e dogana. Le dogane sono esortate a fare leva su tali figure al fine di promuovere e moltiplicare l'accesso ai loro servizi e per migliorare i processi di comunicazione con il settore privato. Lo studio è disponibile al presente link.

Guida al mandato in dogana

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Lo studio Desiderio ha realizzato per conto del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali (CNSD) una guida al mandato aggiornata alle novità introdotte dal nuovo Codice Doganale dell'Unione, rivolta in particolare ai doganalisti ed alle case di spedizione. La guida è disponibile sul sito del CNSD al seguente link.

Iran: sospensione sanzioni economiche e finanziarie

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Il 14 luglio 2015, Iran ed UE, Cina, Russia e Stati Uniti hanno concluso un accordo denominato "Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA)". Con questo programma, approvato dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite con la risoluzione 2231(2015) del 20 luglio 2015, l’Iran ha accettato alcune condizioni riguardo l’implementazione del proprio piano nucleare, rinunciando in sostanza ad utilizzare materiali radioattivi per la fabbricazione di armi missilistiche. In cambio questi Paesi e territori si impegnano a ridurre progressivamente le sanzioni attualmente applicate nei confronti dell'Iran secondo un preciso calendario. Il 16 gennaio 2016, a seguito della conclusione delle verifiche da parte dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica sull'attuazione delle misure relative al nucleare da parte dell'Iran, la maggior parte delle sanzioni UE e ONU è stata revocata. L'UE ha pertanto sospeso a partire dal 16 gennaio 2016 tutte le sanzioni economiche e finanziarie relative al nucleare. Restano tuttavia in vigore alcune limitazioni, tra cui le restrizioni al trasferimento di merci sensibili in materia di proliferazione, gli embarghi sulle armi ed i missili balistici e le misure restrittive nei confronti di alcune persone ed entità inserite in elenchi specifici. I dettagli sono contenuti nella presente nota.

Protocollo di modifica dell'Accordo sulle Facilitazioni al Commercio: la ratifica dell'UE

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A seguito dell’approvazione, a dicembre 2013, da parte dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, dell’Accordo sulla Facilitazione del Commercio, a distanza di circa 1 anno, i membri dell’OMC decisero di negoziare un Protocollo di emendamento dell’Accordo in questione per farne confluire il testo direttamente nel Trattato istitutivo dell’OMC (in modo da costituire l’Allegato 1A di tale Trattato). Il Consiglio dell’UE ha adottato in data 1° ottobre 2015 la Decisione (UE) 2015/1947, con cui il Protocollo è stato approvato a nome dell’Unione Europea e con esso, l’Accordo sulla Facilitazione del Commercio. L'OCSE inoltre ha sviluppato 11 indicatori di facilitazione commerciale che servono a monitorare lo stato di implementazione dell'Accordo dai vari Paesi che lo hanno adottato. Leggi l'articolo su Il Doganalista

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